Mi chiamo Andrea Verdemare, ma ai più sono noto come mezzo chilo.
Ho cominciato la mia pratica del jiu jitsu nel 2002 sotto la guida di Federico Tisi.
Negli anni ho sempre avuto una certa propensione al confronto agonistico che mi ha portato a salire sul tatame anche contro persone molto più pesanti di me sia con che senza kimono.
Molte volte sono uscito con la medaglia al collo, altre volte senza, ma indubbiamente sono sempre uscito vincitore nella misura in cui queste esperienze mi hanno formato come lottatore e come insegnante.
Accumulando molta esperienza mi sono sentito dire molte volte che sono una persona in possesso di qualità non ordinarie...tutta via continuo a credere che non sia così, anzi oltre a non avere talenti specifici non ho mai posseduto nemmeno qualità atletiche particolari che mi potessero agevolare.
Perciò sono convinto che il jiu jitsu sia solo questione di pratica...pratica che se fatta nella maniera corretta porta ad una qualità superiore del movimento.
Credo nel jiu jitsu che migliora quotidianamente perchè più volte fai una cosa più essa diventa naturale e automatica.
Credo nel jiu jitsu che migliora con il migliorare delle proprie qualità atletiche poiché un attivita fisica non può prescindere il fisico.
Credo nel jiu jitsu basico, ma anche che il jiu jitsu si evolve e quindi dobbiamo adattarci al cambiamento per non rimanere indietro.
Credo nel jiu jitsu che migliora al migliorare del proprio stile di vita.
Credo nel jiu jitsu curato sotto tutti i suoi molteplici aspetti: tecnica, fisico, lucidità mentale, alimentazione, psicologia, strategia, etc..
In questo momento della mia vita è mia priorità diffondere questa visione del jiu jitsu tramite il mio impegno agonistico e ancor più con l'insegnamento di ciò che ho vissuto e ogni giorno vivo con il kimono addosso.
Ho cominciato la mia pratica del jiu jitsu nel 2002 sotto la guida di Federico Tisi.
Negli anni ho sempre avuto una certa propensione al confronto agonistico che mi ha portato a salire sul tatame anche contro persone molto più pesanti di me sia con che senza kimono.
Molte volte sono uscito con la medaglia al collo, altre volte senza, ma indubbiamente sono sempre uscito vincitore nella misura in cui queste esperienze mi hanno formato come lottatore e come insegnante.
Accumulando molta esperienza mi sono sentito dire molte volte che sono una persona in possesso di qualità non ordinarie...tutta via continuo a credere che non sia così, anzi oltre a non avere talenti specifici non ho mai posseduto nemmeno qualità atletiche particolari che mi potessero agevolare.
Perciò sono convinto che il jiu jitsu sia solo questione di pratica...pratica che se fatta nella maniera corretta porta ad una qualità superiore del movimento.
Credo nel jiu jitsu che migliora quotidianamente perchè più volte fai una cosa più essa diventa naturale e automatica.
Credo nel jiu jitsu che migliora con il migliorare delle proprie qualità atletiche poiché un attivita fisica non può prescindere il fisico.
Credo nel jiu jitsu basico, ma anche che il jiu jitsu si evolve e quindi dobbiamo adattarci al cambiamento per non rimanere indietro.
Credo nel jiu jitsu che migliora al migliorare del proprio stile di vita.
Credo nel jiu jitsu curato sotto tutti i suoi molteplici aspetti: tecnica, fisico, lucidità mentale, alimentazione, psicologia, strategia, etc..
In questo momento della mia vita è mia priorità diffondere questa visione del jiu jitsu tramite il mio impegno agonistico e ancor più con l'insegnamento di ciò che ho vissuto e ogni giorno vivo con il kimono addosso.

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